INFORMAZIONI UTILI
Le domande più frequenti
Dove posso trovare maggiori informazioni sulle definizioni utilizzate in bolletta?
Dal 1° gennaio 2011 è entrato in vigore il Glossario emanato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) che stabilisce la terminologia da utilizzare nelle bollette. La descrizione di ogni voce è disponibile nel testo integrale del Glossario che puoi scaricare nella sezione Il Glossario dell’energia.
Che cos’è la “potenza impegnata” per l’energia elettrica?
E’ la potenza richiesta dal Cliente in fase di apertura dell’utenza con il Distributore, e fissa il limite di potenza che il contatore può contrattualmente fornire al complesso degli apparecchi elettrici che sono collegati all’impianto elettrico del cliente. I valori più comuni di potenza impegnata, nel caso delle forniture domestiche, sono: 3 kW, 4,5 kW e 6 kW.
Come vengono calcolate le stime del gas?
I consumi vengono calcolati sulla base di alcune variabili: il numero di giorni da stimare, l’andamento climatico del periodo, il consumo storico se disponibile o in alternativa il consumo presunto ed il profilo di prelievo standard. Questi ultimi due parametri vengono comunicati dalla società di distribuzione e tengono conto, rispettivamente, dell’andamento nel tempo del tuo consumo di gas e della tipologia d’uso dello stesso. Per maggiori informazioni consulta la pagina Criteri di stima.
Perché pago i servizi di vendita e i servizi di rete?
L’Italia recepisce la direttiva Europea che, per l’energia elettrica e il gas, impone di suddividere le attività di vendita da quelle di trasporto e manutenzione della rete. Questo significa che le attività sono svolte da società differenti, remunerate per i servizi svolti in base a tariffe definite dall’Autorità stessa.
Perché non posso comunicare la mia autolettura elettrica?
Il contatore dell’energia elettrica è di tipo elettronico, connesso direttamente con gli strumenti di rilevazione misure del distributore. Pertanto, viene letto a distanza (“teleletto” dal distributore e comunicato a noi), e le autoletture risultano non più necessarie.
Cosa è il coefficiente C ?
- La temperatura e la pressione influenzano il quantitativo di gas naturale che viene misurato dai contatori. Di conseguenza, in funzione delle condizioni climatiche e dell’altitudine di una zona geografica, uno stesso metro cubo di gas può risultare più o meno denso o rarefatto. Siccome la tariffa per la fornitura di gas naturale è riferita a valori predefiniti e specifici di temperatura (15 °C) e pressione (1,01325 bar) definiti “condizioni standard”, si rende necessario applicare ai metri cubi misurati dal contatore un coefficiente di conversione che consenta la corretta applicazione della tariffa stessa.
- A partire dal 1 luglio 2009 (per effetto delle delibere ARG/GAS 159/08 e ARG/GAS 79/09) la correzione dei consumi misurati avviene attraverso un nuovo coefficiente “C” che viene determinato dalla società di distribuzione ed è specifico di ogni punto di fornitura. Pertanto, su ogni bolletta viene mostrato non solo il consumo originale ottenuto come differenza delle letture del contatore, ma anche il consumo riportato alle condizioni standard (e per questo definito in “metri cubi standard” o “smc”) che è quello su cui vengono applicati i prezzi di vendita.
- E’ importante ricordare che già prima dell’introduzione del coefficiente C, l’AEEG aveva stabilito di utilizzare il coefficiente “M” di adeguamento alla quota altimetrica e alla zona climatica; tale coefficiente veniva però applicato direttamente alla tariffa e quindi, non modificando i consumi, risultava meno evidente in bolletta. Per le forniture di dimensioni maggiori, già in passato si utilizzava invece un coefficiente di correzione della misura definito “k”.
- A titolo puramente esemplificativo, ipotizzando che il consumo misurato come differenza tra due letture sia pari a 100 metri cubi, se il coefficiente di correzione C della zona in cui si trova il contatore risulta pari a 1,010000, per riportare la lettura alle condizioni standard occorrerà moltiplicare tale coefficiente per i volumi misurati, ossia 1,010000 x 100 metri cubi = 101 metri cubi standard (o smc). Le condizioni climatiche e l’altitudine di una zona possono anche determinare valori del coefficiente C inferiori all’unità. In tal caso, ipotizzando un coefficiente C pari a 0,990000 il calcolo di adeguamento darebbe il seguente esito: 0,990000 x 100 metri cubi = 99 metri cubi standard (o mcs).




